Tutti noi, da comuni consumatori, ci imbattiamo spesso in casi di disservizio (ovvero di non-cura-del-cliente).
Accade nei piccoli negozi sotto casa come nelle grandi aziende multinazionali. In banca, in albergo e in coda allo sportello dell’ufficio postale. Accade inoltre di trovarsi in un ufficio vuoto pur avendo un appuntamento fissato da settimane intere, proprio ciò che è successo (lo leggerete nel paper) all'amico Sebastiano Zanolli.
Eppure, sia l’Ateneo che i Guru del Marketing, ovvero l'Università e gli esperti di settore sono decine di anni che ripetono: “curare il cliente è indispensabile, non solo per il presente ma soprattutto per il futuro di un’azienda”.
E’ inutile. Ripeti, ripeti, ripeti, ma alla fine molti continuano a fare orecchie da mercante, appunto! : )
COSA DOVREBBE ESSERE LA CUSTOMER CARE?
Letteralmente significa “cura del cliente” e si riferisce all’insieme dei “servizi” che un’azienda mette a disposizione per la cura e la soddisfazione della sua clientela, come ad esempio servizi di Help-desk, Assistenza, Consegna a domicilio, Numero Verde, Carta Fedeltà, ecc.
Tornando a Sebastiano Zanolli, lui mi ha inviato un simpatico paper contenente alcune considerazioni sul tema dell'inefficienza aziendale, scritte poco tempo fa, prima di partire per un suo viaggio. Come leggerete, un’avventura inverosimile.
Luogo: un ente sanitario pubblico. Uffici vuoti, personale che non c’è e responsabili che si meravigliano se qualcuno fa domande. Di ottenere un nome? Nemmeno per idea. Nessuno sa niente, nessuno dice niente.
Sebastiano conclude chiamando in causa il vecchio e sano “senso civico”. Le regole di buon comportamento alle quali ognuno di noi dovrebbe attenersi. Perché troviamo ancora persone che non le rispettano?
LEGGI E SCARICA:
Sebastiano_Zanolli_alle_10_ho_un_appuntamento.pdf
HAI ESEMPI DI “DISSERVIZIO" DA RACCONTARCI?
Se vuoi, lascia un commento su questo articolo (post) oppure inviami il tuo racconto a simone.serni@capecod.it
I racconti più significativi verranno pubblicati.
Ultimi commenti