Come consumatori eravamo già a conoscenza che entrando in boutique o in supermercato il nostro cervello fosse condizionato da: colori, immagini, marchi, offerte speciali e quant’altro appositamente studiato al fine di stimolare i nostri sensi e il bisogno di acquistare. Ma alla Neuroscienza non ci avevamo mai pensato...
... sì da oggi forse dovremmo stare un po’ più attenti… è infatti nato il NEUROMARKETING, o più precisamente studi ed esperimenti di “Neuroscienza applicata alla ricerca di mercato”.
Per spiegarci meglio: l’Istituto Scientifico Life&Brain di Bonn sta portando avanti un progetto per la registrazione e l’analisi di stimoli e reazioni del cervello davanti ai messaggi per gli acquisti che ogni giorno ci vengono proposti.
“I consumatori tendono a sopravvalutare il loro potere d’acquisto, e se bombardati da stimoli e pubblicità dimenticano facilmente il pericolo inflazione” afferma il Dottor Weber.
L’esperimento viene effettuato con un APPARECCHIO PER LA TOMOGRAFIA (come quelli per scoprire tumori cerebrali o altre malattie) CHE REGISTRA STIMOLI E REAZIONI RICEVUTI DAL CERVELLO DAVANTI A SPOT E MESSAGGI.
Il paziente viene messo davanti a immagini di prodotti, offerte speciali, sconti e marchi di particolare prestigio, l’apparecchio registra… e il risultato (in parte ce lo aspettavamo) parla chiaro:
1- Il cervello è molto influenzabile, di fronte a pubblicità per lui interessante tende a disattivare le “funzioni razionali”
2- Il cervello non risulta però interessato a tutta la pubblicità che gli viene presentata, nella ricerca in media a risposto con reattività (curiosità) ad appena il 10% di spot e messaggi e cioè svegliando quella parte della mente che risponde sollecitata dal gusto della cioccolata, dall’istinto sessuale o dalla cocaina.
La scienza in fin dei conti ci conferma ciò che tutti noi, facendo shopping, testiamo quotidianamente: basta in teoria trovare i segnali giusti per far scaturire in noi il bisogno di comprare…
…ma fortuna che siamo tutti diversi, a questo punto viene naturale affermare “BEATA DIVERSITA’” che per adesso ci salva anche dal Neuro Marketing : ))) fin tanto non installino gli apparecchi per Tomografia sugli scaffali del supermercato : )))
Per chi vuol leggere approfondimenti in materia: NeuroScienceMarketing (Where Brain Science and Marketing meet)
