Lo scenario è cambiato, non ha più senso continuare a pensare solo alla comunicazione e alla produzione di massa. E’ quanto afferma il professor Giampaolo Fabris, professore ordinario di Sociologia dei Consumi all'Università San Raffaele di Milano e opinionista dell’inserto di Repubblica Affari&Finanza, secondo il quale i clienti di oggi “postmoderni”, non cercano più prodotti generici, massificati, senza un preciso posizionamento valoriale. Vogliono un prodotto “unico”, su misura, personalizzato, e desiderano essere sempre informati ed aggiornati su ciò che comprano in modo rapido e one-to-one.
In televisione, la pubblicità viene rivolta a milioni di spettatori, ma non si sa in quel momento se lo spettatore è uomo o donna, giovane o anziano, single o sposato con figli. E quindi o si sceglie un messaggio generico che va bene per tutti (ma non piace al consumatore di oggi, Fabris docet), oppure si creano spot indirizzati solo ad una piccola percentuale degli spettatori, ma al costo dell’intero audience.
Televisione = target variegato ed indefinibile
Internet = utenti selezionatissimi
Internet ha molti vantaggi, il più importante è la sua interattività che lo rende lo strumento ideale per la comunicazione one-to-one, cioè personalizzata. Oggi Web significa: Newsletter, Extranet, Mobile Business e Advertising e molto di più.
Come dirrebbe il Professor Giampaolo Fabris: "con un sito Internet non si corre più il rischio di pubblicizzare una colla per dentiere ad un giovane ragazzo single, come accade in TV" : )

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