In Italia si confermano gli andamenti internazionali. Anche in Italia la risposta è: CREARE UN AZIENDA CON L’ESSENZA DEL CAMBIAMENTO CONTINUO.
La ricerca riferita al change management focalizzata sull’Italia, è stata indirizzata nell’autunno 2007 a 530 aziende e mirava ad analizzare alcuni aspetti relativi al change management nel nostro mercato. Le risposte raccolte confermano in gran parte quanto emerso dalla ricerca internazionale.
Quali fattori sono la principale causa di tale cambiamento?
Il 60% cita una causa interna quale, per esempio, la ridefinizione delle linee strategiche (33,3%) o eventi di fusione & acquisizione (26,7%) e pochi (13%) lo legano al ridisegno dei processi di business. Tuttavia, proprio la revisione di processi interni, ruoli e responsabilità è sentita come il problema più complesso da affrontare (più del 60%).
FORMAZIONE: La formazione alle persone, poi, è indicata da tutti come la principale risorsa che può supportare l’azienda nel cambiamento, seguita dal ricorso alla consulenza esterna. Quanto alle principali cause della resistenza al cambiamento e a come superarle, oltre il 78% indica l’instabilità del clima di lavoro e degli equilibri interni, e l’“antidoto” più diffuso è quello di incoraggiare una comunicazione spontanea e costruttiva (quasi il 60%).
AZIONI UTILI: Quali azioni possono essere utili per sostenere il cambiamento nel tempo? Ciò che più facilita la stabilità del cambiamento sono ruoli e responsabilità chiare e un approccio manageriale focalizzato sullo sviluppo professionale. Infine, è stato chiesto quali comportamenti dovrebbero adottare i “capi” con i propri collaboratori in un percorso di cambiamento: quasi l’86% indica che bisogna manifestare interesse verso i feedback dei collaboratori e coinvolgerli attivamente.
La tendenza è verso le Changing Organization
Anche nel nostro Paese, quindi, si è riscontrata una forte consapevolezza rispetto al cambiamento come fattore intrinseco al contesto di business. Le cause possono essere interne o esterne ma richiedono, in ogni caso, un investimento in risorse e una capacità manageriale di gestione dei collaboratori che passa attraverso una comunicazione continua, la facilitazione dei feedback bottom-up (dal basso) e il coinvolgimento attivo.
Secondo gli specialisti, le aziende dovranno sapersi attrezzare per diventare delle “Changing Organization”, e avere al proprio interno la capacità distintiva di gestire il cambiamento come fenomeno costante e continuo.
Per diventare Changing Organization le aziende devono saper rinnovare e rinforzare le capacità manageriali, ma anche quelle gestionali di progetto/attività e quindi di program management. I leader devono saper adottare comportamenti manageriali efficaci anche in contesti caratterizzati da instabilità organizzativa e parzialità delle informazioni.
Fonte notizie: Eccellere - Business Community

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