Costo CRM, caratteristiche che lo rendono più usabile e meno costoso
Le aziende stanno cercando il modo per rispondere in modo puntuale e organizzato alle disparate necessità dei clienti. In un momento di mercato che richiede soluzioni sempre più efficaci e possibilmente semplici da usare il CRM sta rivelandosi uno dei migliori investimenti.
L’articolo apparso su La Repubblica di lunedì 27 marzo parla chiaro: il mercato del CRM è in piena crescita e fra il 2005 e il 2009 crescerà del 6,2%, in Italia viene previsto un 2,5%. Da un’indagine Idc nel nostro paese il CRM in qualsiasi sua forma non è stato ancora adottato dal 38,4% delle grandi imprese, dal 45,8% delle medie e dal 55,7% delle piccole.
Ma quanto costa un CRM?
Ciò che spesso blocca un imprenditore verso l’adozione di un CRM è l’idea di una spesa eccessiva. La maggior parte degli imprenditori non hanno una precisa consapevolezza di quanto possa costare un CRM, ma soprattutto quali moduli siano necessari e quali no. Secondo Amr e Forrester i sistemi CRM vengono ritenuti dal 50% degli intervistati “troppo costosi” e dal 65% “troppo complessi”. Ma è vero? Il CRM è sempre troppo costoso e troppo complesso?
I progetti di CRM cambiano molto l’uno dall’altro, secondo la complessità dei moduli, secondo la tipologia di fruizione, ecc.; prima dell’acquisto merita sempre tenere presenti più offerte. Sul mercato esistono CRM completi e non, CRM complessi (in stile statunitense) e CRM semplici. Non sempre una soluzione “di marca” soprattutto made in USA si rivela soddisfacente.
Come fare a capire quale CRM è migliore per la propria azienda?
Ecco alcuni parametri che possono aiutare nella valutazione:
SEMPLICITA’: meglio scegliere una soluzione adattata allo stile lavorativo europeo. Un’interfaccia semplice e usabile, progettata ad hoc per facilitarne l’utilizzo anche ai non addetti ai lavori (personale non tecnico). Gli imprenditori vengono spesso attirati dalle spettacolari complessità di analisi e di controllo fornite dai software americani, ma è importante riflettere sulle peculiarità della propria azienda e preferire una soluzione meno complessa e più “su misura”.
FLESSIBILITA’: meglio una soluzione che permette facili modifiche o personalizzazioni. Il CRM deve essere flessibile, adattabile alle caratteristiche dell’azienda e del suo settore/mercato. Deve inoltre consentire la gestione multicanale dei servizi e prevedere un accesso differenziato ai dati secondo il ruolo. Serve una soluzione modulare e versatile, facile da modificare e da ampliare.
MODALITA’ DI FRUIZIONE: questo parametro è forse quello che più di tutti influisce sul costo totale del prodotto. Esistono soluzioni CRM che offrono l’opportunità di scelta tra:
- acquisto con licenza d’uso, come ogni altro software in scatola,
- fruizione su richiesta (On demand), pagando ad utilizzo.
I pro e i contro: nel primo caso, l’azienda diventa proprietaria del prodotto ma deve accollarsi degli eventuali problemi organizzativi (necessità di server, rete, connessione veloce, ecc.). Nel secondo caso l’azienda utilizza il CRM grazie a canali protetti via web e non necessita di un’infrastruttura hardware supplementare.
SUPPORTO E ASSISTENZA: è importante tenere presente il grado di impegno di supporto al cliente da parte della casa produttrice del CRM. Le case internazionali perdono spesso di vista tale parametro, perché troppo complesse e lente. Meglio scegliere un prodotto italiano che in qualsiasi momento può dedicare tecnici ad hoc, risolvere il problema con estrema rapidità e creare (se necessarie) delle modifiche personalizzate.






