Fare Marketing con le Reti Sociali

DAL PASSAPAROLA AL NETWORK-BASED MARKETING

Il Social Networking online è uno dei fenomeni culturali e sociali più rilevanti degli ultimi anni. Il fenomeno ha preso corpo in rete con ambienti comunitari quali Myspace.com, Facebook, Classmates, Friendster, ecc., e grazie a nuove funzionalità che permettono alle persone di trasformare le pagine web in luoghi abitati e personalizzati attraverso l’inserimento di profili personali, la descrizione dei propri interessi, lo scambio di messaggi, conversazioni, collaborazioni e collegamenti, finalizzati a soddisfare bisogni e desideri e a generare valore e vantaggi condivisi. Il fenomeno è diventato ambito di sperimentazione Marketing per le nuove potenzialità, in esso implicite, legate alla scoperta del potere delle reti, del capitale sociale dei nodi che le caratterizzano e delle loro relazioni e interazioni.

IL NETWORK-BASED MARKETING

E’ un insieme di tecniche e approcci Marketing che mettono al centro dell’analisi le connessioni (il networking) esistenti tra Consumatori, viste come elementi fondamentali per l’implementazione di iniziative Marketing e comunicazionali. Nel nuovo approccio ciò che interessa è il profilo articolato del consumatore, il grado di fedeltà, la capacità di influenzare le decisioni e agire in Rete, i Gruppi di riferimento, ecc.

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I Social Networks entrano in azienda

La rivoluzione dei social network entra in azienda, mette al centro le persone e impone una revisione radicale dei modelli organizzativi e dei rapporti con il mondo esterno.

Enterprise20 In un contesto sempre più globale e dinamico, ridurre i costi e capitalizzare la conoscenza diventano questioni di sopravvivenza, mentre continuare ad apprendere è l’unica possibilità per stare al passo con un mercato ormai simile ad una grande conversazione.

L’Enterprise 2.0, ha la capacità di rendere trasparenti legami e interazione, e attivare nuovi processi collaborativi tra dipendenti, partner e clienti in uno sforzo di innovazione continuo. L'Enterprise 2.0 deciderà nei prossimi anni il futuro di interi Settori. Una sfida centrale e affascinante che già oggi è possibile affrontare più con la passione e l’attenzione alle persone che con i bit delle applicazioni web.

Leggi l'articolo intero su "7 floor magazine":
http://www.7thfloor.it/2008/06/15/enterprise20-i-social-network-nelle-imprese/

Social tools in a business context

Guardatevi questa presentazione in PPT, inserita su slideshare da Richard Dennisson, l'attuale Senior Manager Social Media dell'inglese BT.com.

Slide molto interessanti, in merito alla presentazione dei nuovi Strumenti Web 2.0, visti già in chiave Business da BT.com al fine di creare maggiore interazione e collaborazione: BTpedia, Blog, Wiki Progetti, Notizie RSS, Podcasting, SharePoint, ecc.

Richard Dennison Jboye08
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IBM Web 2.0: Profilazione dei colleghi con Fringe

Gli strumenti Web 2.0 stanno trovando sempre più un largo utilizzo anche in azienda, ma ovviamente sono le aziende americane le vere pioniere, arrivando già a proporre "integrazioni" che a noi italiani sembrano ancora pura fantasia. Vediamo il caso di IBM.

IBM si era già fatta promotrice nel 2006 dell'utilizzo dei media di nuova generazione, presentando una versione del proprio software di Posta elettronica con nuovi significativi moduli per la Collaborazione Web che interagiva anche con dispositivi mobili quali Chiavi USB e iPod.

Gli utenti iniziarono ad utilizzare Blog, Forum e Notizie RSS, ma soprattutto, i Manager vennero dotati di iPod per ascoltare Mp3 relativi alla formazione e ai Meeting svolti, ovunque si trovassero, comodamente da casa, in treno o in aereo.

Ultimamente, IBM sta promuovendo un nuovo progetto: l'utilizzo del Social Network per potenziare la gestione organizzativa interna.

Fringe E' nato tutto con Fringe, il sistema sperimentale messo in piedi da IBM nato con lo scopo di far compilare a tutti i Dipendenti i campi del "cercapersone" e per questo migliorare la conoscenza delle Risorse aziendali. Con Fringe ciascun dipendente può taggare le competenze, sia sue che dei colleghi, aggiungendo così campi descrittivi al suo profilo.

Secondo i creatori, il sistema dà tre benefici: il taggatore aumenta la possibilità di trovare/ritrovare la persona per competenza, il taggato arricchisce il suo profilo e tutta la comunità si ritrova una knowldge-base di competenze già pronta e rintracciabile in un click.

BeeHive In realtà, Fringe è stato integrato con il vero e proprio sistema di Social Network interno di IBM (BeeHive) e il progetto ha visto nuovi sviluppi arrivando a confluire nel nuovo Prodotto: LOTUS CONNECTIONS.

Sito Lotus Connections >>

Video Lotus Connection:
http://www.youtube.com/watch?v=LBvIeFbta9I


A questo link trovate un'interessante Presentazione PPT: "IBM e il Business 2.0":
http://www.slideshare.net/ardigo/presentazione-web20-da-rilasciare

CLOUD COMPUTING: L'ANTI-CRISI

IL "CLOUD COMPUTING" E' VISTO COME L'ANTI-CRISI DEL MOMENTO E DEL FUTURO! 
 
Da un pò di tempo nel mondo IT si sentiva parlare delle cosiddette "nuvole digitali", ma era un concetto ancora fantasioso, tutti si domandavano quando e se realmente avesse potuto prendere forma. Cloud_computing_2Beh, sembra proprio che la forma l'abbia presa molto bene. Oggi è diventato già tutto reale, ed anzi: la societa' statunitense di analisi Forrester Research esorta i Chief Financial Officer (Cfo) ad adottare soluzioni di cloud computing per arginare gli effetti dell'attuale crisi economica.

L'IDEA: VIRTUALIZZAZIONE GLOBALE DEI DATI E DELLE APPLICAZIONI

SPARISCE LA MATERIALITA'; TUTTO IN RETE: Invece di acquistare hardware e software pagando tecnici e consulenti per installare e migliorare le Applicazioni le aziende potranno investire unicamente sui Provider di cloud computing e farlo solo in base all'effettivo utilizzo. Inoltre, da non sottovalutare il fattore velocita', elemento fondamentale per la competitivita'.

Il software as a service (Saas) permette alle imprese di effettuare installazioni lampo, cosa che non avviene con le soluzioni in-house. Questo perche' il cloud è 'ready-made': i clienti non devono istallare nulla, ma semplicemente ricevere servizi come web conferencing, hosted email e applicazioni aziendali su misura.

Fonte: 3 nov 2008 www.asca.it (agenzia stampa quotidiana nazionale)

IN MOMENTI DI GRANDE CRISI CAMBIA LA COMUNICAZIONE

In momenti come quello attuale, di forte crisi e di rimodellamento delle politiche economiche, le aziende necessitano di nuove regole di Marketing.

Cambiano i metodi comunicativi e le azioni di Marketing. Diventa prioritario mantenere un contatto diretto con i Clienti, sfruttare nuove tecnologie per la competitività e riuscire a difendere la porzione di mercato già in nostro possesso. Bolla_domanda

COSA DICE L’UNIVERSITA’
In questo senso, Giuseppe Cappiello – Docente di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università di Bologna – conferma che in condizioni di “eccesso di offerta”, ovvero in mercati ipercompetitivi i principi tradizionali del business vengono radicalmente sovvertiti ed anche le “regole” del marketing rischiano di essere superate prima ancora di aver trovato la necessaria diffusione tra gli operatori.

L’utilizzo di tecniche come la Segmentazione, diffusasi in situazioni di equilibrio tra domanda e offerta, deve essere ora reinterpretata alla luce dell’instabilità e della complessità che caratterizzano i mercati in eccesso di offerta: il segmento diventa sempre più instabile nel tempo e l’impresa non ha più la possibilità di controllarlo e conseguentemente di soddisfarlo.

Per poter rispondere a questa nuova situazione con un’offerta adatta, l’impresa necessita di un nuovo strumento manageriale: la creazione e la gestione delle cosiddette bolle di domanda definite anche come “temporanei raggruppamenti di acquirenti, aggregabili in base alla condivisione di specifiche caratteristiche di una data offerta aziendale”.

Le bolle permettono di raccogliere in tempi brevi un numero di acquirenti sufficiente a giustificare i costi di proposta dell’offerta, inoltre, esse si differenziano da altri segmenti per due motivi: l’instabilità nel tempo e nello spazio dei suoi gruppi e l’assente ripetitività del loro comportamento di acquisto.

IL CASO: LA MAMMA CHE SI DIFENDE DA CARREFOUR GRAZIE AI BLOG
In uno dei suoi ultimi articoli, Giampaolo Fabris presenta in tutta la sua crudezza e disagio il caso emblematico di una signora, Cliente abituale di Carrefour, che offesa per un evento accadutole all’interno del Supermercato è riuscita ad ottenere ascolto e le scuse da parte del Direttore Carrefour grazie ad un Blog... Carrefour2

E’ il potere del Web 2.0, i contenuti di Internet vengono creati e pubblicati direttamente dalle persone, dai consumatori e questo dona loro un nuovo potere. Ciò deve far riflettere le aziende su come meglio sfruttare un cambiamento di così grande portata.

Fabris evidenzia come in Italia esista “una depressiva consapevolezza della scarsa disponibilità all’ascolto, e all’assunzione di responsabilità, da parte di chi produce e vende”, in tutti i manuali di Marketing viene ripetuto all’infinito come l’ascolto del reclamo o dei suggerimenti siano fondamentali per mantenere un buon legame con il Cliente, curando allo stesso tempo l’immagine aziendale da una parte e la fidelizzazione del Cliente dall’altra. Ma ancora oggi, ciò non viene considerato importante!

Da qui, il caso della mamma che porta il suo piccolino autistico in uno spazio dedicato al film Disney Cars, alla Carrefour di Assago, uno spazio dedicato per avere una foto ricordo. Arriva il turno del bambino che invece di fissare l’obiettivo del fotografo rimane girato verso il cartoon a grandezza naturale. Il fotografo comincia ad urlare "Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te". La mamma chiede di fare comunque la foto, e lui risponde "Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!". Fa seguito "è uno scemo" di genitori di altri bambini insofferenti per l’attesa e del personale di Carrefour. La mamma porta via il piccolo in lacrime. Ma questa volta protesta, ed usa la più potente delle armi di cui il consumatore oggi dispone e della cui potenza tutti noi non siamo ancora consapevoli. Posta il vergognoso accaduto su un Blog e da lì, prima centinaia, poi migliaia di dichiarazioni di solidarietà e indignazione, poi altri Blog riportano l’articolo e in breve è lo stesso A.D. di Carrefour a telefonare alla mamma per scusarsi dell’accaduto ed offrirle un risarcimento.

IL BLOG E’ UNO DEGLI STRUMENTI INTERATTIVI DEL WEB 2.0, ESISTONO INOLTRE I WIKI, LE COMMUNITY, I FORUM, LE CHAT E MOLTO ALTRO.

SCOPRI GLI STRUMENTI: WEB 2.0 ED ENTERPRISE 2.0

Leggi l’intero articolo sui Mercati ipercompetitivi

Leggi l’intero articolo di Giampaolo Fabris

L'inventore dell'ENTERPRISE 2.0

Il Prof. Andrew McAfee (Professore alla Harvard Business School) è l’inventore del termine Enterprise 2.0. Cosa è l'Enterprise 2.0 >>

Mcafee_enterprise20 Secondo lui, l’utilità di una Piattaforma E2.0 deve essere ricercata in una serie di considerazioni legate allo stile organizzativo aziendale:

1. Molto spesso i Manager non conoscono quello che effettivamente accade all’interno delle mura (o dei firewall) aziendali. Ecco perché, passare ad un approccio “social” per la gestione della Conoscenza, della Comunicazione interna e dei Progetti, permette al Top Manager di avere una visione complessiva e aggiornata in maniera molto più semplice rispetto alle tradizionali modalità;

2. E’ risaputo come sia disallineata e spesso mal strutturata la Conoscenza aziendale, gli Addetti conoscono alcuni Processi, i Tecnici ne conoscono altri, solo gli Agenti gestiscono il contatto diretto con i Clienti, il Marketing solo le azioni push, ecc. Grazie ad una Piattaforma unificata, tutte queste conoscenze vengono magicamente riunite e si integrano a quelle già organizzate (database, working lists, ecc.);

3. Utilizzare l’E2.0 è inoltre un modo per meglio gestire l’Organizzazione interna, imparare a conoscere meglio le dinamiche aziendali, per vivere l’azienda in maniera più diretta, più profonda. Settori, Piani, Uffici, Persone, Ruoli, Competenze, Progetti in atto, ecc. è possibile collaborare a distanza e in tempo reale all’interno di Virtual Working-room senza inviarsi centinaia di email, allegati o sms (ogni discussione, file, immagine o presentazione rimangono all’interno della Project-room e vengono archiviati strutturalmente, sono visibili solo dai partecipanti e possono essere ritrovati grazie ad un motore di ricerca interno);

4. Molti Manager non sono contenti di come viene gestita la Comunicazione ed i Processi all’interno delle loro aziende, grazie agli strumenti dell’E2.0 è possibile comunicare in multicanalità (mobile, video, mp3, mp4, iTV, chat, blog, forum, sms, ecc.) e condividere con accessi differenziati qualsiasi documento come Project Plan, File Excel e così via, dando la possibilità di modificarli o archiviarli senza perderne la tracciabilità delle diverse versioni.

I gruppi di lavoro che utilizzano una piattaforma 2.0 risolvono così molti dei quotidiani problemi di lavoro: vedono sempre la versione più aggiornata del documento, hanno a disposizione di funzionalità collaborative come la sincronizzazione, la ricerca, la possibilità di linkare e catalogare i contenuti, di dialogare in chat, in video-chat presentando slides o immagini, di inviare sms, utilizzare strumenti di reportistica in real time e molto altro.

Mcafee_conception_of_enterprise20_2 Un’area dove l’utilizzo di queste  tecnologie può apportare un grande beneficio è quella del Project Management; quali sono le reali variabili ed attività che ha senso tracciare ed archiviare? In questo, dobbiamo ringraziare colui che ha inventato il software Wiki (Ward Cunningham). E’ inefficiente sprecare troppo tempo nell’identificare a priori tutte le variabili, la soluzione è reagire in corsa sulla base dell’evoluzione del progetto stesso e delle esigenze che si manifestano. Il progetto ed i suoi contenuti verranno taggati secondo parole o campi prestabiliti e rintracciabili a posteriori da chi avrà bisogno di utilizzarli ancora.

Concludendo, forse il più grande vantaggio che un’unica piattaforma di lavoro, centralizzata e condivisa porta con sè è, che: tutti possono tornare a vedere qual è lo stato dell’arte, se qualcuno ha nel frattempo modificato qualcosa, si è scuri che siamo tutti allineati, inoltre l’informazione è persistente nel tempo, non viene persa/eliminata, è tracciabile e facilmente ricercabile in un click.


TOTALE COMPLEMENTARIETA'
Un altro concetto che il Prof. Andrew McAfee introduce è quello della complementarietà dei nuovi Strumenti Web 2.0 con quelli già esistenti.

Non è un’operazione on-off, non si parla di rivoluzione ma di EVOLUZIONE; grazie all’E2.0 l’azienda può continuare a lavorare con i vecchi Strumenti o Applicativi esistenti (Legacy) ed affiancare i nuovi. Le piattaforme 2.0 hanno la capacità di reagire prontamente rispetto ad un’analisi o un dato ricavato da un sistema strutturato come un ERP, un CRM o un Sistema di Gestione della Supply Chain.

Così viene finalmente colmano il gap tra il mondo dei sistemi Legacy e l’esigenza di comunicare e condividere rapidamente decisioni e informazioni all’interno e all’esterno dell’azienda (con Clienti, Fornitori, Soci, Partner, Agenti, ecc.).

Vai al Blog del Prof. McAfee

IL CRM DEL FUTURO? A BRACCETTO CON LA GRC

IL CRM DEL FUTURO? MONITORARE MARKETING, FORZA VENDITA E RELAZIONI GARANTENDO PERO’ IL MONITORAGGIO DEI PROCESSI E DEI REQUISITI DI CONFORMITA’ (Normative, Obblighi di Legge, Regolamenti interni, ecc.).

Il CRM si evolve e si integra con Sistemi di GRC (Governance, Rischio e Conformità normativa), amplia così il suo controllo e la visibilità sui Processi, le Attività e i Regolamenti aziendali, interconnessi gli uni con gli altri.

Il nuovo CRM dispone quindi di un livello superiore di sicurezza, che deriva da controlli ERP predefiniti e punta ad ottenere una maggiore visibilità su ogni singolo Processo aziendale, frutto di un ampliamento dell'intelligence GRC.

Crm_grc_schema1 E’ nato un sodalizio con le Soluzioni GRC (Governance, Risk, Compliance), ciò consente alle aziende di gestire, definire e approvare in real time (anche in modo collaborativo): Policy, Procedure e Controlli nell'intero ambito d’impresa e mappare Processi di business e Strutture organizzative rispetto agli obblighi di Legge o ai Regolamenti interni.

In questo modo viene superata la frammentazione dovuta all’odierna gestione manuale e sia gli Addetti dei vari Settori che il Management possono così monitorare proprie Attività o quelle del gruppo-lavoro garantendo in automatico il rispetto delle Policy aziendali  e di Legge.


UNA PIATTAFORMA CRM CON LA GRC COMPLETA

Siamo arrivati alla GRC Intelligence (e in questo ambito Oracle ne fa da padrona) fornendo una visibilità unita alla capacità di Intelligence basate su ruolo, allineando inoltre le iniziative GRC con gli obiettivi dell'Azienda attraverso il match con i parametri GRC, il budgeting e la Pianificazione Strategica.
Si parla di unione dei Processi intersettoriali interconnessi alla conformità finanziaria, la Governance IT, la Governance delle Risorse Umane e la Conformità della Supply Chain.

Scopri la Piattaforma di CRM LeonardoCRM

Il CRM si rinnova e sceglie la via della PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E DIRETTIVA, divenendo elemento integrabile a Soluzioni già presenti sul mercato di GRC Intelligence, come quelle qui sotto elencate:

Oracle Fusion GRC Intelligence: cruscotti e report per aiutare le aziende a gestire le performance organizzative, reagire rapidamente agli eventi di rischio, monitorare gli obblighi di conformità e creare i report necessari in caso di auditing.

Oracle_logo


Oracle Governance, Risk, and Compliance Manager:
esegue il monitoraggio dei rischi e dei controlli evidenziando automaticamente le aree più deboli e avviando azioni correttive con tecniche automatiche per la gestione di perdite e investigazioni.

Il Progetto FABRICA ETHICA

Conoscete il Progetto "Fabrica Ethica" promosso dalla Regione Toscana?

Fabrica_ethica Da anni si occupa di Responsabilità Sociale, in particolare della certificazione SA8000, ed ha tra i suoi obiettivi l’organizzazione di attività ed eventi sul tema della RSI. Sul sito www.fabricaethica.it è possibile trovare numerosa documentazione in materia: testi, opinioni, dibattiti, ricerche, tendenze, informazioni su attività, ecc. Il progetto è diventato in pochi anni uno dei punti di riferimento nazionali per enti e privati che intendono affrontare le tematiche legate alla Responsabilità Sociale d'Impresa.

FABRICA ETHICA E' UN LUOGO DI STUDIO, DIBATTITO, SERVIZIO ED INFORMAZIONE, nato con l'obiettivo primario di COMUNICARE IL CAMBIAMENTO, ATTRAVERSO UN CONTINUO PROCESSO DI CONFRONTO CON LE QUESTIONI LEGATE ALL'ETICA SOCIALE DELLE IMPRESE.

Molto interessante, il video realizzato dalla Regione Toscana per la sensibilizzazione sulla RSI, guardatelo!

BUONA RESPONSABILITA' SOCIALE A TUTTI!!  : )

PERCHE' UTILIZZARE UN CRM PER LA FORZA VENDITA

Incrementare la produttività del personale di vendita, uniformare le Procedure ed ottimizzare le Attività, tutto questo grazie a LeonardoCRM – Gestione Vendite

Grazie a LeonardoCRM – Gestione Vedite è possibile avviare, monitorare e concludere le Vendite in modo uniforme ed efficace, per mezzo di regole e procedure di lavoro che automatizzano le Fasi di Vendita, seguono il Ciclo di Vita dei Clienti e producono Statistiche di Analisi.

Agenti e Collaboratori esterni sono così in grado di creare flussi di lavoro personalizzati, grazie a strumenti ad hoc semplici da utilizzare, progettati anche per Utenti non tecnici.

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TRASFORMARE LE INFORMAZIONI IN “SALES INTELIGENCE”
E’ possibile generare Report personalizzabili. Sei tu a scegliere cosa vedere di Reportistica, cosa far calcolare al Sistema e ottimizzare così tempi ed impegni.

Ottieni una visione completa del cliente: è possibile gestire le Attività e la cronologia dei Contatti (con Storico), incluse Schede-informazione per ogni tipologia di Attività: Marketing, Opportunità, Documenti, Helpdesk, Privacy, ecc.

Accesso rapido alle informazioni: è presente un Motore di Ricerca evoluto con filtri che permettono funzioni di ricerca avanzata, accedendo in modo immediato e preciso a qualsiasi informazione, garantendo inoltre l’esportazione in un click su file Excel.

Elaborazione completa delle Offerte: monitoraggio sulle interazioni con il Cliente, Offerte, Ordini, Contratti, Newsletter lette, Promozioni scelte, Richieste inviate, ecc.

Calcolo preciso delle Opportunità: tieni traccia delle Azioni che derivano o portano alle Opportunità e calcoli in modo preciso le percentuali di realizzo con Report dedicato.

Gestione Territoriale: gestisci la suddivisione territoriale di Agenti, Capi Area, Collaboratori, Filiali, ecc. in modo completamente personalizzato, scegliendo inoltre per ogni gruppo di riferimento la visibilità di questo sui relativi Documenti, Azioni Marketing, Privacy, Schede Contatti, ecc.

Gestione Primo Contatto ed Elenchi Marketing: in un semplice click importi elenchi di nominativi acquisiti in Fiere o acquistati, ciò al fine di incrementare in pochi minuti il database aziendale dei Contatti, nonché segmentarli e conservarli in modo strutturato per le future Campagne Marketing.

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CRM ACADEMY CAPECOD: Gestire la Forza Vendita - LE INFORMAZIONI DELLA FORZA VENDITA SONO PATRIMONIO DELL'AZIENDA

24 SETTEMBRE 2008 - SEDE CAPECOD (RA)
CORSO CON POSTI LIMITATI IN FORMA GRATUITA

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TEMI IN PROGRAMMA: 

-  LE INFORMAZIONI DI VENDITA: UN VALORE STRATEGICO PER L'AZIENDA
-  COME OTTENERE LE INFORMAZIONI DALLA RETE DI VENDITA 
-  L'ASSEGNAZIONE DI OBIETTIVI E LA VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
-  LA PIANIFICAZIONE
-  IL MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA'
-  SUPPORTARE LA FORZA VENDITA CON UNA COMUNICAZIONE MIRATA
-  COME GESTIRE I FEEDBACK
-  IL CASO SPALDING
CINEMA IN AULA: AMERICANI (verrà proiettato uno spezzone del film di J. Foley del 1992, Americani, per far emergere alcuni punti focali riguardanti la Gestione della Forza Vendita e proporre spunti di riflessione).

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INCONTRO CRM ACADEMY: GESTIRE UNA RETE COMMERCIALE CON LEONARDOCRM

DOVE SI SVOLGE L'EVENTO: >> GUARDA LA MAPPA
Sede di Capecod, Via Maestri del Lavoro, 97 - Castel Bolognese (RA)   

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Mip_logo   NUOVI PARADIGMI DEL MARKETING
    Corso del Politecnico di Milano

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Primo giorno:
Le tecnologie e gli ambienti Web e mobile Web 2.0, gli atteggiamenti del consumatore verso la rete e le tecnologie 2.0, il social networking, la co-creazione di esperienze, un modello di marketing per la co-creazione di valore, il concetto di esperienza di marca.

Secondo giorno:
Le esperienze di marca Multicanale, il CRM esperienziale, la gestione delle comunità di clienti, l’integrazione dell’azienda all’interno delle comunità di utenti, il valore e il prezzo nella co-creazione di valore, le metriche per la gestione dei modelli di marketing per la co-creazione.

La quota di partecipazione è di 1180 Euro + IVA.

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Il Patrimonio Informativo Aziendale

Profili Cliente, Sondaggi, Studi di Settore, Visite sul Sito, Lista Acquisti, Preferenze dichiarate, Feedback su Azioni e Campagne Marketing. Un mondo di dati, tutti importanti, tutti indispensabili ai fini di Business.

Si tratta del PIA, ovvero del “Patrimonio Informativo Aziendale”,  l’insieme dei dati aziendali che hanno subito un qualche processo di raffinamento, e da grezzi sono stati filtrati, sintetizzati e aggregati, trasformandosi così in INFORMAZIONI.

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Tali informazioni possiedono un’importante caratteristica: sono legate al business aziendale ed hanno spesso carattere strategico-economico, si rivelano quindi sensibili e necessitano anche di garanzia di protezione.

Potremmo affermare che il data warehouse rappresenta: LA VERITA’ SULLA REALTA’ DI UN’AZIENDA.

GESTIRE LE INFORMAZIONI IN MODO STRUTTURATO

Nell’era di Internet, proteggere le informazioni diventa cruciale. Proteggerle, sì, ma anche archiviarle velocemente in modo strutturato ed intelligente. E’ necessario saperle gestire ed evitare di perderle, farle copiare o rubare, farle modificare da personale inesperto.

Ai fini organizzativi, diviene fondamentale utilizzare strutture o piattaforme che consentano una facile e celere gestione, ovvero un PIENO CONTROLLO SUI PROCESSI DEI DATI, che permetta:

- Un’efficace ARCHIVIAZIONE
- Un’efficiente CONDIVISIONE (in tempo reale, 24 ore su 24)
- Una celere RICERCA (motori di Ricerca evoluti con filtri e Sistemi CRM)
- Uno STANDARD DI RIFERIMENTO per tutti i Dipendenti e i Collaboratori esterni, che ottimizzi l’Input dati e non causi errori o incomprensioni.

IMPORTANTI CONSIGLI 2.0

Internet  è cambiato.  E voi?

Ecco 10 consigli dei principali esperti italiani ed internazionali per affrontare le nuove sfide, un decalogo che potrà servire anche alle più piccole PMI per riflettere su come il Web stia cambiando e come l’Advertising si stia adattando ad esso.

Web20_libro 1. Distribuire gratis servizi (utili). Abbandonate gli spot pubblicitari a favore di Contenuti e/o Servizi utili al consumatore (un esempio, come fa Pampers.com per i genitori di bebè). Ricordate, non è mai stato così facile creare e condividere contenuti come lo è oggi, e le aziende dovrebbero iniziare a farlo spendendo per contenuti appetibili e meno in acquisto di spazi. Un altro esempio: come ha fatto Kellog’s per festeggiare i suoi 100 anni, con un website altamente interattivo e in cui regala gadget per personalizzare il telefonino dei propri giovani utenti.

2. Puntare sui nuovi formati online. Usufruite dei nuovi formati online, podcast e videocast: si parla infatti registrazioni Mp3 per l’audio e di vari formati video (Mpeg, Mp4, ecc.) utilizzati in azienda per condividere idee o meeting, ma anche sul Web per rendere al consumatore più semplice vedere ed ascoltare ciò che gli vogliamo dire, far vedere.

3. Regalare contenuti premium. Esistono oggi grandi opportunità di creare “esperienza” per i consumatori e far scattare meccanismi di identificazione, fornendo contenuti premium gratis. Come ha fatto Coca-Cola con i Free iTunes download proposti insieme a lattine e bottiglie per tutta l’estate 2007.

4. Interagire (sul serio). Incoraggiate i consumatori a interagire con la vostra marca e fatelo nei luoghi che essi frequentano: non invitateli a casa vostra (è un invito troppo formale) ma passate a trovarli dove sono. Per esempio, il network tv statunitense FX ha creato un profilo MySpace per la propria serie fiction di successo con Danny De Vito e ha anche creato singoli profili per ogni personaggio. Nel Web 2.0 tutto è interconnesso.

5. Usare l’effetto Virale. Non abbiate timori nel distribuire le informazioni sulla vostra marca in canali che non potete controllare. Pensate alla campagna realizzata da Coca-Cola via YouTube. Utilizzate canali che consentano l’effetto virale, ovvero la possibilità di re-inviare i contenuti all’infinito, invitando amici e conoscenti. 

6. Guardare in due direzioni: local and global. Tenete presente che il Web 2.0 ha globalizzato il consumo dei media e che le piattaforme dei media online funzionano ormai across markets, limitate solo dalla lingua. La convenzione di lavorare all’interno di un mercato perderà progressivamente rilievo e sarà sempre più necessaria una prospettiva globale.

7. Multimedialità. Usate un Blog, dei podcast, un Social Network (My Space, Facebook, ecc.), non deve essere preso come una moda passeggera, ma piuttosto una scelta cosciente, e il podcast dovrà svolgere un preciso ruolo (i contenuti dovranno essere indirizzati ad obiettivi ben chiari).

8. Puntare sui rich media. La banda è larga, oggi possiamo proporre video interattivi, anche a puntate, mirati a un interesse del nostro pubblico. Come fa TotalBlender, il tritatutto della Blendtec, che promuove la sua capacità di triturare non solo pomodori e carote, ma proprio tutto, con una fiction a puntate che diverte e intrattiene (e convince, triturando di volta in volta gli oggetti più diversi, come per esempio un iPhone).

9. Fidelizzare. Il Web 2.0 permette (e richiede) un processo di fidelizzazione efficace del proprio pubblico. Abbandonate le campagne “one shot” e concentratevi sul costruire un progetto di comunicazione durevole, che accompagni la vita dei vostri clienti e dei vostri prodotti. Gli strumenti ci sono, come i feed RSS (e quindi il podcast), i Social Network con sistemi di messaggistica interna. Scordatevi di dire una cosa una volta sola. Di grande e recente successo il progetto “500 wants you” realizzato da Fiat, uno spazio online che ha sedotto e fidelizzato migliaia di appassionati della Cinquecento.

10. Sorprendere, sempre. Il consumatore vuole farsi sorprendere. Il Web 2.0 permette di rispondere alla moltitudine di interessi dei consumatori, e di farlo nel modo giusto. Il progetto “MyPanini”, con cui le mitiche figurine sono entrate nel Web, vive un continuo rinnovamento delle proposte (nuovi album digitali, nuove tematiche ecc.).

Fonte: libro “Web 2.0”, Ed. Il Sole 24Ore -  Vito Di Bari, Web 2.0, Ed. Il Sole 24Ore (2007), www.vitodibari.net

SALES FORCE AUTOMATION

AUTOMAZIONE DELLA FORZA VENDITA
L'espressione Sales Force Automation (letteralmente Automatizzazione della Forza di Vendita) è nota anche con l’acronimo SFA, si riferisce a programmi informatici aziendali di supporto alle Vendite.

I sistemi di SFA provvedono alla comunicazione tra venditore e sede/centrale operativa, pianificano e controllano l’azione dei Venditori, li assistono nella messa a punto di un Piano di Vendita o di Promozione di un determinato Prodotto e gestiscono Dati, Attività, Informazioni, Azioni su Cliente, ecc.

Forza_vendita1 Un esempio: un venditore potrebbe avvisare erroneamente un cliente di una Promozione, non sapendo che egli aveva già parlato con un collega o che aveva ricevuto un’altra Promozione via posta. Questo tipo di errore non può più accedere in presenza di un Sistema di SFA.

Qui di seguito la lista di alcune attività gestite in automatico grazie alla SFA:

1. Gestione Schede Contatto
2. Gestione dei Leads
3. Segmentazione mercato e clientela
4. Opportunità di business
5. Gestione Attività su Cliente
6. Prodotti
7. Pianificazione Azioni
8. Gestione Comunicazioni mirate
9. Invio automatizzato di Promozioni, Newsletter, SMS
10.  Condivisione dati, informazioni, documenti


La generazione dei leads (potenziali Clienti) in realtà viene spesso gestita dai processi di Marketing (Marketing Automation) anche se il confine è piuttosto labile, in questa fase l'azienda cerca di ottenere "contatti" interessanti attraverso campagne di marketing, eventi, contatti di liste di utenti, ecc.

Una volta ottenuti questi "nominativi" sarà possibile creare azioni di: Direct Mktg, E-mail Mktg, Viral Mktg, GeoMktg, ecc. tutti grazie agli strumenti che una Piattaforma di CRM possiede al suo interno (come ad esempio la Gestione Pianificazione Azioni, la Gestione e Invio Newsletter e SMS).

> COME SEGUIRE IL CLIENTE 24H SU 24

Dal momento del primo interesse, tutto il CICLO DI VITA DEL CLIENTE VIENE SEGUITO PASSO PASSO, ogni azione e singola attività vengono segnalate o manualmente o automaticamente nel Sistema, questo ovviamente consente a chiunque (anche nuovi Collaboratori) di prendere in mano la gestione del Cliente in qualsiasi momento sapendo sempre: cosa ha acquistato, i suoi interessi, gli sconti ricevuti, se ha inviato reclami, se ha speciali condizioni di pagamento, ecc.

Inoltre, bisogna sottolineare che ogni Agente o Collaboratore esterno potrà in qualsiasi momento della giornata (24h, 7g su 7) operare sulla Piattaforma di CRM in modalità online (on demand), visualizzando i dati, scaricando informazioni, modificando schede Contatto, Pianificando l’invio di Comunicazioni, preparando le Newsletter da inviare, sincronizzando i dati del CRM con quelli del suo Palmare e tanto altro. Tutto, con estrema semplicità, anche comodamente da casa o mentre si sta recando a visitare Clienti in auto.

RIFONDIAMO IL MARKETING

Il marketing nella società postmoderna verrà CREATO DIRETTAMENTE dalla SOCIETA’.

II marketing deve cambiare perché sta cambiando la società. E’ quello che afferma nel suo ultimo libro “Societing. Marketing nella società postmoderna” il PROF. GIANPAOLO FABRIS. Gli elementi fondanti del Societing sono il riconoscimento di nuove forme di socialità, il valore simbolico della merce, l'evoluzione delle transazioni in relazioni, il nuovo ruolo di partner del consumatore. Con la fine del marketing di massa si passa quindi ad una centralità dell'assunzione di responsabilità sociali ed etiche della marca-impresa.

Societing Il marketing è nato in una società post-taylorista ma che ha ancora in sé i fondamentali del taylorismo. E’ nato in un periodo in cui si prospettava una gigantesca società di ceti medi, nella quale il consumatore è una figura passiva. Una società in cui vi era una forte asimmetria informativa e in cui tutto il potere era nelle mani dell'impresa.

OGGI LE COSE STANNO CAMBIANDO… vediamo come…

Prima di tutto è cambiato il sociale, il mondo si è rivelato molto più frammentato rispetto ai modelli proposti. L'individuo ha dimostrato una grande "individualità" e il consumatore, termine tipico del marketing vecchio stampo, dopo aver fatto un lungo periodo di apprendistato, ha imparato il mestiere. Sono arrivate le tecnologie digitali: il detonatore. Nel libro, Fabris annuncia che ha già avuto inizio un'epoca nuova, e che gli uomini del marketing non se ne sono accorti.

IL MARKETING ORIZZONTALE...

Da oggi in poi, si dovrà pensare al marketing come a qualcosa di orizzontale, non più verticistico. Si è passati dal modello "da uno a molti", poi al modello "da molti a uno", infine oggi si opera nel modello "da molti a molti". E’ vero che il marketing ha creato nuove strategie e si è evoluto ma seguendo sempre lo stesso modello, più di maniera che di sostanza.

Oggi - afferma Fabris - non si tratta più di inventare nuove strategie. Si tratta di rifondare il marketing.
Dovrebbe cambiare anche l'uso dei termini: il consumatore visto come una preda, la parola target è troppo militaresca, in futuro dovranno esistere: Relazione, Dialogo, Condivisione.

Non è un caso che abbiano successo: le auto a Km Zero, l'abbattimento degli Intermediari, ecc., sono tutti indicatori di un cliente che conosce molte più cose rispetto al passato.

In un modello di marketing "tra molti e molti" che cosa deve fare il marketing per avere successo?

Il tempo delle vecchie ricerche di mercato è ormai concluso. Il marketing deve dialogare sempre più con tutti gli stakeholders, non solo badare al profitto continuo e crescente. E' un meccanismo più complesso, ma perchè è la società ad essere più complessa. E' la società che ci siamo prodotti da soli.

Fonte: Intervista di Eccellere a G. Fabris  30-Lug-2008
www.eccellere.com

ANDARE IN VACANZA GRAZIE AL CRM

Tanti di noi, ormai grandi fruitori dei servizi presenti in Internet, si organizzano intere vacanze totalmente online, ricercando i prezzi migliori, gli scali e gli orari più adeguati e i servizi che più ci soddisfano. Tutto online, tutto in pochi minuti.

Vacanze_e_crm Oggi tutto questo ci sembra molto semplice e quasi scontato, prenotiamo un volo in un click, un hotel, una cuccetta sulla nave o sul treno, la spesa da farci consegnare a casa, ecc. Ma cosa c’è dietro? Chi dovremmo ringraziare? Beh, semplice... il signore in questione si chiama “CRM”. E’ lui che riesce ad organizzare in modo strutturato e strategico milioni di informazioni al millesimo di secondo, è lui che conosce la giacenza di prodotti, la disponibilità di auto, camere e cuccette.

E’ lui che ricorda ogni nostro hobby, desiderio, necessità e ci propone le offerte e gli sconti dei prodotti che preferiamo. Conosce le telefonate che abbiamo fatto al Call-center, le visite che abbiamo ricevuto da Agenti e Rappresentanti e per tutto questo immenso universo di notizie e dati è sempre consapevole di cosa sia meglio per noi, o almeno pensa di saperlo  : )

Negli anni sono stati sviluppati interi applicativi (verticalizzazioni CRM) specificatamente pensati per il Settore Viaggi e Turismo. Ad es. prodotti in grado di collegarsi con i sistemi informativi clienti delle Agenzie di viaggio o dei Centri specializzati, consentendo di effettuare qualsiasi operazione senza perdere traccia di alcuna interazione con il Cliente. Questi sistemi sono inoltre Multicanale, ovvero in grado di utilizzare più canali di comunicazione: telefono, cellulare, posta elettronica, messaggistica istantanea, Sms.

All’interno di un Progetto CRM, la piattaforma è altamente personalizzabile, capace di gestire grandi carichi di lavoro e soprattutto efficace nel seguire ogni singolo Cliente sia in relazione alla pianificazione del viaggio, sia partendo dai dati storici proponendo cioè le opzioni migliori tenendo conto del profilo del viaggiatore e dei suoi hobby.

IL CASO: COSTA CROCIERE
Il Web è oggi divenuto uno degli strumenti più interessanti e strategici per l’incremento del business aziendale, fondamentale sia per sviluppare nuovo business sia per tessere relazioni commerciali che per fidelizzare la clientela.

Costa_crociere In Costa Crociere, la più nota società italiana per quanto riguarda i viaggi-vacanza nei mari di tutto il mondo, hanno adottato al meglio i principi esposti sopra, vediamo i risultati: il 25% del fatturato complessivo generato dalle prenotazioni a livello internazionale arriva per via telematica, 25% è la percentuale dei ricavi generati via Web in Italia, tutti provenienti dall’attività delle agenzie, in quanto nel nostro Paese non è ancora attiva la vendita diretta al pubblico via Internet. Le agenzie di viaggio “affiliate” in modalità elettronica al sistema di prenotazioni della compagnia genovese, che offre loro il portale riservato costaclick.net, sono oltre 8.000 solo in Italia e 400 di queste utilizzano il nuovo sistema di booking online, “Costa CruisEngine”.

Il sito b2c, invece, raggiunge oggi il tetto delle 17 milioni di pageview mensili a livello globale con una media di 400.000 visitatori unici.

Un Portale per gli Operatori turistici:
La strategia di e-business di Costa Crociere si riassume nel obiettivo primario di: offrire programmi e servizi dedicati per soddisfare specifiche esigenze di clienti e operatori turistici rispetto a una politica di sviluppo multi-country. La piattaforma tecnologica “CruisEngine” è un servizio gratuito per le agenzie viaggi e questo “motore” viene inoltre utilizzato nelle sezioni “viaggi” dai colossi dell’online made in Italy come Lastminute, edreams, Msn, Libero e Virgilio. Questo è infatti il canale elettronico di vendita su cui scommette principalmente Costa.

L’obiettivo di Costa Crociere è quello di portare sempre più traffico e transazioni online e CruisEngine è il giusto strumento per sfruttare il Web nella gestione automatizzata di prenotazioni, pratiche e creare nuovi modelli di business replicabili su vasta scala, soprattutto perché tali applicativi e le informazioni generate dall’online interagiscono direttamente con il Sistema CRM interno, ottimizzando Statistiche, Pianificazioni, Strategie e Customer Care.

Il sito B2c: più di una vetrina virtuale:
E per i Clienti? E’ nata la nuova versione del sito b2c, attivo in 19 paesi e tradotto (da una società specializzata americana) in 12 lingue, cinese compreso, risponde in pieno al principale obiettivo di riuscire a PROFILARE IN CHIAVE STRATEGICA GLI UTENTI ONLINE.

In più, al Cliente vengono offerti Servizi personalizzati come la segnalazione in tempo reale di offerte ed iniziative speciali, la possibilità di costruirsi una vacanza su misura, la prenotazione di pacchetti aggiuntivi alla crociera, la visione delle navi tramite le Webcam di bordo, la possibilità del finanziamento online.

Fonte informazioni: IlSole24Ore

Turismo e Promozione: grazie alla “collettività”

Nel settore turistico nessun prodotto e nessuna strategia possono sopravvivere senza la collaborazione e il sostegno di cittadini, imprese e organizzazioni locali. E proprio per questo, forse, il prodotto turistico dovrebbe essere vissuto proprio come un’azienda, l’azionista al quale far riferimento è proprio la Comunità.

La strategia utilizzata per promuovere un territorio è paragonabile allo sviluppo di un marchio o di un prodotto aziendale. I punti comuni sono molti, soprattutto se consideriamo gli obiettivi: identificare e comunicare in modo distintivo i diversi aspetti del prodotto con lo scopo di renderlo unico e desiderabile per un certo pubblico.

Cartina_distrib_turismo La difficoltà maggiore nel costruire una strategia di marketing turistico sta proprio nella difficoltà di creare un consenso diffuso intorno al progetto-obiettivo, per una serie di motivi:

- È difficile mettere d’accordo l’intera cittadinanza perché il luogo ha significati di appartenenza forti e anche individuali;
- Nel breve periodo è complicato misurare il valore aggiunto generato da un piano di marketing turistico;
- I singoli cittadini spesso non sono disponibili ad accettare di mettere in secondo piano gli interessi personali dando priorità a quelli collettivi

Il turista chiede che tutto il sistema “turismo” funzioni: dal museo alle infrastrutture, dagli hotel ai ristoranti, dagli eventi al sistema shopping. L’offerta turistica non è divisibile e per vendere un territorio va ricercata la massima collaborazione tra tutte le categorie di portatori di interesse; si rischia altrimenti di marginalizzare sia i flussi turistici individuali sia quelli collettivi.

Il marketing turistico-territoriale è il frutto di azioni che sono allo stesso tempo concorrenti e solidali, gli Operatori sono infatti tra loro concorrenti ma anche parte di un team che lavora alla promozione del luogo e che cercheranno di offrire la migliore accoglienza possibile al turista di turno.

Ogni contatto con il turista rappresenta il momento della verità rispetto alle promesse fatte mesi o giorni prima da Agenzie ed Enti Promozionali. Il territorio può quindi uscirne rafforzato o messo in discussione, dipende tutto dai Cittadini, Aziende e Organizzazioni del luogo. Per questo, il contributo di tutta la collettività rimane il punto cruciale del marketing turistico. La costruzione di una buona reputazione, di un territorio accogliente e stimolante da visitare richiede molti sforzi, molta collaborazione da parte di tutti.

Fonte: www.ediflorian.com - “Immagine e Reputazione”

Strategia & CRM per le Banche

Nacono i Servizi personalizzati per un CRM per consenta alle Banche di migliorare la qualità relazionale con i Clienti e il livello di Customer Care.

Il CRM sta entrando pesantemente anche in Banca. Si rivela necessario, strategico, a volte indispensabile!

Servizi_bancari Le nuove tecnologie applicate al settore bancario hanno permesso un aumento e una crescente diversificazione dei servizi offerti alla clientela, ma rimane sempre difficile l'assistenza e un supporto completo. Oggi, il rapporto con il cliente, l'attenzione alle sue esigenze ed aspettative diventano quindi l'obiettivo di primaria importanza; ne concordano sia Marketing, Commerciale e Customer Service.

La costante crescita dei sistemi di CRM (Customer Relationship Management) nel settore bancario sono infatti legati ad una maggiore richiesta di "personalizzazione del servizio", con l'obiettivo di offrirne all'utente uno "su misura".

Da uno studio effettuato dal Centro Studi e Ricerche dell'Abi in collaborazione con l'Università di Parma su un campione di 75 banche, oltre il 77% di esse ha realizzato un progetto in tal senso, mentre solo il 5,33% dichiara di non avere intenzione di intervenire. Le applicazioni finora sviluppate si sono concentrate soprattutto sulla creazione di un supporto informativo orientato ad una migliore conoscenza del cliente.

La personalizzazione dei servizi-contenuti viene offerta indirizzando le informazioni in modo differenziato secondo il Target-cliente. Nascono, ad esempio il digital profiling, la pubblicazione di informazioni in relazione all'identità dell'utente, ottenuta in maniera esplicita (tramite registrazione dell'utente) o implicita (tracciatura del percorso di navigazione sui siti), oppure l'SMS-Service Management e molto altro.

parti della notizia: La Repubblica - 03 marzo 2008 - Affari Finanza
 

ARRIVA IL NEURO-MARKETING

Come consumatori eravamo già a conoscenza che entrando in boutique o in supermercato il nostro cervello fosse condizionato da: colori, immagini, marchi, offerte speciali e quant’altro appositamente studiato al fine di stimolare i nostri sensi e il bisogno di acquistare. Ma alla Neuroscienza non ci avevamo mai pensato...

Mind_control ... sì da oggi forse dovremmo stare un po’ più attenti… è infatti nato il NEUROMARKETING, o più precisamente studi ed esperimenti di “Neuroscienza applicata alla ricerca di mercato”.

Per spiegarci meglio: l’Istituto Scientifico Life&Brain di Bonn sta portando avanti un progetto per la registrazione e l’analisi di stimoli e reazioni del cervello davanti ai messaggi per gli acquisti che ogni giorno ci vengono proposti.

I consumatori tendono a sopravvalutare il loro potere d’acquisto, e se bombardati da stimoli e pubblicità dimenticano facilmente il pericolo inflazione” afferma il Dottor Weber.

L’esperimento viene effettuato con un APPARECCHIO PER LA TOMOGRAFIA (come quelli per scoprire tumori cerebrali o altre malattie) CHE REGISTRA STIMOLI E REAZIONI RICEVUTI DAL CERVELLO DAVANTI A SPOT E MESSAGGI.

Il paziente viene messo davanti a immagini di prodotti, offerte speciali, sconti e marchi di particolare prestigio, l’apparecchio registra… e il risultato (in parte ce lo aspettavamo) parla chiaro:

1- Il cervello è molto influenzabile, di fronte a pubblicità per lui interessante tende a disattivare le “funzioni razionali”

2- Il cervello non risulta però interessato a tutta la pubblicità che gli viene presentata, nella ricerca in media a risposto con reattività (curiosità) ad appena il 10% di spot e messaggi e cioè svegliando quella parte della mente che risponde sollecitata dal gusto della cioccolata, dall’istinto sessuale o dalla cocaina.

Mind_celery_brain_2 La scienza in fin dei conti ci conferma ciò che tutti noi, facendo shopping, testiamo quotidianamente: basta in teoria trovare i segnali giusti per far scaturire in noi il bisogno di comprare…

…ma fortuna che siamo tutti diversi, a questo punto viene naturale affermare “BEATA DIVERSITA’” che per adesso ci salva anche dal Neuro Marketing  : ))) fin tanto non installino gli apparecchi per Tomografia sugli scaffali del supermercato : )))

Per chi vuol leggere approfondimenti in materia: NeuroScienceMarketing (Where Brain Science and Marketing meet)

IL CRM NON E' PIU' PER POCHI ELETTI

Un recente studio commissionato da "The Economist Intelligence Unit (Eiu)" dice che mediamente, meno di un Responsabile su 10 ritiene di disporre delle informazioni necessarie per prendere le giuste decisioni strategiche.

Crm__per_tutti_2 Oggi, grazie al CRM si sono potute abbattere anche le barriere all'uso diffuso della Business Intelligence, ovvero di cruscotti intelligenti di analisi, controllo e gestione che consentono a tutte le persone, parte di un'azienda (Management e Dipendenti) di accedere a qualsiasi informazione in pochi click.

Ciò che il CRM facilita è: utilizzo di dati puliti e filtrati su misura (personalizzati sulle specifiche richieste dall'utente) con la capacità di collegarli/confrontarli/modificarli secondo le necessità strategiche del momento. Chiunque a questo punto direbbe: "certo, spendendo grosse cifre, oggi si riesce a fare tutto". No, la risposta giusta non è questa, il CRM non è più per pochi eletti, grazie alle Piattaforme CRM di nuova generazione, il CRM DIVIENE PER TUTTI, sia per le grandi aziende come per le PMI ed i piccoli Negozi.

UN CRM PER TUTTI
Pierangelo_raffini"Finora il CRM era utilizzato soltanto dalle grandi aziende, noi puntiamo a renderlo elemento cruciale del Business aziendale, alla portata di qualsiasi utente" spiega Pierangelo Raffini (Responsabile Pubbliche Relazioni di Capecod www.capecod.it).

Nelle nuove versioni di LeonardoCRM (vedi www.leonardocrm.it) sono stati fatti passi avanti sia sul fronte dell'usabilità (interfaccia di accesso e utilizzo) che di fruibilità. Oggi, con LeonardoCRM, l'Amministratore del Sistema è totalmente indipendente e può decidere con semplici click l'Accesso differenziato alle informazioni, ad esempio da parte di Agenti, Management, Utenti e Collaboratori su Documenti, Attività, Creazione Campagne, Gestione e Analisi Dati. Inoltre esistono molti campi personalizzabili, creati proprio per facilitare l'azienda nel customizzare i propri Processi e le Linee guida per Strategie Marketing e Profilazione Clienti. 

E' importante ricordare che LeonardoCRM è integrabile con dispositivi VoIP, con Gestionali già in uso in azienda e con elementi di Business Intelligence (vedi ad esempio Mobility, SOA, Extranet e quant'altro).

Moduli_crm_3 In questo senso, aggiunge Raffini: "la nostra esperienza è più che ventennale, tutt'oggi abbiamo importanti Progetti CRM con noti brand del mondo finanziario e industriale e la nostra offerta si sta ampliando. Siamo passati da un semplice Prodotto CRM come LeonardoCRM, all'offerta di veri e propri Progetti di ENTERPRISE 2.0, seguiti anche dall'Osservatorio del Politecnico di Milano".

Negli ultimi due anni infatti, Capecod è riuscita con successo ad evolvere la propria offerta, come dimostrano sia il Progetto TOTEM di SBS Leasing presente nel loro sito, che le Unità di Ricerca&Sviluppo dedicate a forme di Innovazione tecnologica.

WEB: l'unico Media che soddisfa il consumatore Postmoderno

Lo scenario è cambiato, non ha più senso continuare a pensare solo alla comunicazione e alla produzione di massa. E’ quanto afferma il professor Giampaolo Fabris, professore ordinario di Sociologia dei Consumi all'Università San Raffaele di Milano e opinionista dell’inserto di Repubblica Affari&Finanza, secondo il quale i clienti di oggi “postmoderni”, non cercano più prodotti generici, massificati, senza un preciso posizionamento valoriale. Vogliono un prodotto “unico”, su misura, personalizzato, e desiderano essere sempre informati ed aggiornati su ciò che comprano in modo rapido e one-to-one.

Giampaolo_fabrisIn televisione, la pubblicità viene rivolta a milioni di spettatori, ma non si sa in quel momento se lo spettatore è uomo o donna, giovane o anziano, single o sposato con figli. E quindi o si sceglie un messaggio generico che va bene per tutti (ma non piace al consumatore di oggi, Fabris docet), oppure si creano spot indirizzati solo ad una piccola percentuale degli spettatori, ma al costo dell’intero audience.

Televisione = target variegato ed indefinibile
Internet = utenti selezionatissimi

Internet ha molti vantaggi, il più importante è la sua interattività che lo rende lo strumento ideale per la comunicazione one-to-one, cioè personalizzata. Oggi Web significa: Newsletter, Extranet, Mobile Business e Advertising e molto di più.

Come dirrebbe il Professor Giampaolo Fabris: "con un sito Internet non si corre più il rischio di pubblicizzare una colla per dentiere ad un giovane ragazzo single, come accade in TV"  : )

IL CRM ANCHE AL PRONTO SOCCORSO

Inghilterra: presso l'Ospedale di North Tees a Stockton è stata recentemente introdotta, nell'Unità Operativa di Emergenza, un'applicativo CRM integrato al sistema Wireless che tiene monitorati tutti i letti di degenza e traccia le attività svolte.

Gb_north_tees_3 Il personale medico utilizza dispositivi mobili wireless collegati alla rete centrale che permettono di registrare qualsiasi informazione, passo dopo passo, consentendo in qualsiasi momento a qualsiasi Dottore di intervenire (accesso con Smart Card e password) conoscendo lo Storico del paziente. Tutti i 42 letti del Reparto sono monitorati grazie anche ad una Lavagna elettronica di supporto che tiene traccia di nomi, cambi, attività e assistenza.

L'applicazione è stata sviluppata con la collaborazione dei medici di questa Unità, affinché le specifiche potessero rispondere perfettamente alle necessità del Reparto.

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ASSISTENZA MALATI E CRM
Ancora una buona notizia dal mondo medico legata all'applicazione di tecnologie innovative e di CRM. L'Engineering and Physical Sciences Research Council, l'Ente Governativo inglese per la ricerca in ambito ingegneristico e fisico, ha assegnato una ricerca sulla Telematica a supporto della Riabilitazione e Assistenza ai malati cronici.

EpsrcL'obiettivo: raccolta di dati durante la vita quotidiana dei malati per identificare segnali che identifichino condizioni di rischio.

L'Applicazione: un "infermiere virtuale" in grado di allertare il medico di riferimento al fine di correggere i comportamenti non compatibili con la terapia data, e soccorrere in modo tempestivo in caso di emergenza. Per rendere possibile il monitoraggio quotidiano, è stato creato un ambiente casalingo intelligente, disseminato di sensori che tracciano le attività quotidiane più ricorrenti, come la preparazione del pasto o l'eventuale assunzione di cibi sconsigliati.

UN NUOVO MODO DI FARE LA SPESA

Negli ultimi tempi, grazie al CRM stesso e alle tecnologie innovative riguardanti Supply Chain Management, Mobile Business, Sistemi VoIP, SOA, ecc. sono stati portati avanti interessanti progetti di Customer Relationship Management, vediamone alcuni:

CONAD DEBUTTA COME OPERATORE MOBILE E CRM
Conad_crmGrazie alla joint-venture con NokiaSiemens, Conad è riuscita a sviluppare una sistema di CustomerRelationshipManagement molto particolare. Si parla infatti di Mobile Virtual Network Operator, grazie al quale Conad utilizzerà il proprio brand per offrire questo nuovo servizio ai suoi 4 milioni di possessori di Loyalty Card.

Il Servizio prevedrà la gestione di Attività Commerciali e di Customer Care, Conad quindi proporrà direttamente la propria offerta e gestirà le relazioni con il Cliente attraverso il CRM, profilando i consumatori per individuare il sistema tariffario più opportuno e veicolare l'offerta di servizi Voce e Dati ai suoi Clienti.

FRANCIA: VENDITA PORTA A PORTA CON CRM
MagasinsbleusUn'importante azienda tessile francese, sul mercato da più di 60 anni nel campo della vendita diretta di abbigliamento "porta a porta" ha introdotto nella propria organizzazione una Soluzione di MOBILITY CRM.

La soluzione verrà utilizzata dai 400 agenti dislocati sul territorio con l'obiettivo di migliorare l'efficienza dei processi relativi a: Inventari e Processi di Vendita e Pagamento. Grazie al nuovo CRM infatti l'intero processo si chiuderà all'interno delle reti domestiche (a casa del Cliente) --> lettura di codici a barre prodotti, stampa di ricevute, pagamento con carta di credito.

Per adesso, il pubblico ha apprezzato con molto successo questa iniziativa, percependo l'immagine aziendale come "più moderna", "alla moda" e "giovane e dinamica", connotazioni non certo secondarie per un marchio di abbigliamento.

GDO: LO SCANNER PARLA AI CLIENTI
Shopping_experienceAncora novità dal mondo della Grande Distribuzione. E' stata annunciata la seconda edizione di Yacme Shopping Experience, una soluzione che: comunica ai Clienti il totale progressivo e permette di veicolare all'utente messaggi radio e video personalizzati riguardanti per Promozioni più interessanti a seconda del Punto Vendita e del Profilo del Cliente.

I terminali Motorola offrono inoltre la possibilità di integrare uno speciale sistema "microchiosco" per supportare gli eventuali Shop Assistants del Punto Vendita nel consigliare ai Clienti il prodotto più adatto alle loro esigenze.


GRAN BRETAGNA: TELELETTURA PER GAS, ACQUA E ENERGIA

Monitor_teleletturaEnergy Assets, azienda inglese specializzata nelle soluzioni di raccolta dati di Utilities, ha sviluppato soluzioni per la telelettura centralizzata in modo da monitorare Punti Vendita, Grandi Magazzini e Catene di marca (es. Marks&Spencer, Woolworths). Si parla anche di telecontrollo via SMS dei consumi del gas, ciò ha scaturito grande interesse da parte dell'Amministrazione londinese, spinta anche alla ricerca di soluzioni pro-ambiente.

MOBILE BUSINESS

MOBILE BUSINESS: LA NUOVA FRONTIERA
Scopri le SOLUZIONI DI MOBILE BUSINESS di ultima generazione.

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MOBILE MARKETING

Il canale Mobile ha un impatto pervasivo su tutte le leve del Marketing operativo, abilitando non solo le leve della Comunicazione e Promozione (Mobile Advertising e Mobile Promotion), ma anche aggiungendo componenti di Servizio al Prodotto, abilitando così la gestione di nuovi Servizi a valore aggiunto (Mobile Service Management) a supporto di aree e strategie innovative del Marketing.

Leggi quali sono GLI OBIETTIVI STRATEGICI del Mobile Marketing su: www.capecod.it nella sezione INNOVAZIONE.

La Mobility piace anche all'Italia

MOBILITY BUSINESS. Anche in Italia cresce l'interesse.
Alcuni Manager nazionali confermano il trend mondaile di diffusione dei dispositivi mobili in azienda, in Italia le maggiori aree di utilizzo sono nella Vendita e nella Logistica.

Mobile_businessLa sufficiente maturità del mercato combinata con l'ampia offerta di applicativi di supporto per gran parte dei Settori aziendali e i benefici riconosciuti dalle imprese, stanno sostenendo la crescita anche in Italia il mercato della Mobility. Perlopiù, fino ad oggi si parla ancora poco di MOBILE BUSINESS, le implementazioni hanno riguardato piccoli progetti. Per passare da un approccio sperimentale a uno strutturale, bisogna essere disposti a integrare Devices con applicativi CustomerRelationshipManagement, Gestionali, SupplyChainManagement, ecc.

Secondo Gartner, si passerà dall'attuale 2% dei dispositivi mobili abilitati al 20%, su 1,5 miliardi di device consegnati entro il 2011.

RACCOMANDAZIONI DI GARTNER
cosa devono fare le aziende per affrontare il mercato del futuro:


- LANCIARE SUBITO UNA STRATEGIA DI MOBILITY
- CREARE CORRISPONDENZE TRA SOLUZIONI MOBILE E PROFILI UTENTE
- PUNTARE ALL'INTEGRAZIONE TRA MOBILITY, INFRASTRUTTURA IT E OPERATION
- NON IGNORARE LE PREFERENZE DEGLI UTENTI
- SUPPORTARE LA MULTICANALITA' E LA COMUNICAZIONE UNIFICATA

Change Management: COME MEGLIO CAMBIARE

Non basta più essere pronti, bisogna “saper cambiare”.
Cosa verrà chiesto alle aziende del futuro prossimo? La risposta è: ESSENZA DEL CAMBIAMENTO CONTINUO.

Ripensare frequentemente le proprie strategie per rimanere competitivi. E quando si parla di cambiare le strategie, oggi ci si riferisce non solo a cambiamenti verso il mercato ma anche, e soprattutto, verso le proprie risorse.

Changing
SIATE IL CAMBIAMENTO CHE VOLETE VEDERE NELLA SOCIETA'
(Mohandas Karamchand Gandhi)

E’ stata svolta un’importante ricerca in 7 Paesi (USA, Messico, UK, Germania, Cina, Giappone e Australia) che ha coinvolto alti dirigenti, responsabili di funzione, manager di linea, quadri, ecc., dal titolo: “Creating a change capable workforce”. Aveva l’obiettivo di rilevare le sfide e le opportunità che accompagnano i grandi cambiamenti, ed evidenziare la differenza che c’è tra essere aziende “ready to change” (pronte al cambiamento) e aziende “change capable” (capaci del cambiamento).

La prima parte della ricerca, ha individuato i principali fattori che possono innescare il cambiamento in azienda. Per esempio: ristrutturazione organizzativa, ridimensionamento dell’organico, ridefinizione delle linee strategiche, ridisegno dei processi di business, fusioni e/o acquisizioni.

GLI OSTACOLI
Gli intervistati hanno sottolineato quali sono GLI OSTACOLI che possono bloccare un Cambiamento di successo:

a- PENSARE SOLO AGLI ASPETTI STRATEGICI
L’alta direzione può dedicare così tanta attenzione alle componenti strategiche di un cambiamento da non riuscire a comunicarlo adeguatamente ai collaboratori. Ad es. non si spiega ai collaboratori in che cosa si tradurrà il cambiamento, che cosa si dovrà fare, quanto tempo ci vorrà ma, soprattutto, che cosa ci guadagneranno.

b- NON ASCOLTARE I DIPENDENTI
I dirigenti troppo spesso si limitano ad ascoltare i consulenti, che sanno poco o nulla dell’operatività dell’azienda.

c- PERDERSI NEI DATI
Nessuna iniziativa di cambiamento avviene senza un periodico aggiornamento su che cosa funziona e che cosa no. Tuttavia occorre trovare il giusto equilibrio fra l’analisi dei dati e la presa di decisione, senza perdersi nei dati stessi.

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CHANGE MANAGEMENT IN ITALIA

In Italia si confermano gli andamenti internazionali. Anche in Italia la risposta è: CREARE UN AZIENDA CON L’ESSENZA DEL CAMBIAMENTO CONTINUO.

La ricerca riferita al change management focalizzata sull’Italia, è stata indirizzata nell’autunno 2007 a 530 aziende e mirava ad analizzare alcuni aspetti relativi al change management nel nostro mercato. Le risposte raccolte confermano in gran parte quanto emerso dalla ricerca internazionale.

Change_managementparadigmaQuali fattori sono la principale causa di tale cambiamento?
Il 60% cita una causa interna quale, per esempio, la ridefinizione delle linee strategiche (33,3%) o eventi di fusione & acquisizione (26,7%) e pochi (13%) lo legano al ridisegno dei processi di business. Tuttavia, proprio la revisione di processi interni, ruoli e responsabilità è sentita come il problema più complesso da affrontare (più del 60%).

FORMAZIONE: La formazione alle persone, poi, è indicata da tutti come la principale risorsa che può supportare l’azienda nel cambiamento, seguita dal ricorso alla consulenza esterna. Quanto alle principali cause della resistenza al cambiamento e a come superarle, oltre il 78% indica l’instabilità del clima di lavoro e degli equilibri interni, e l’“antidoto” più diffuso è quello di incoraggiare una comunicazione spontanea e costruttiva (quasi il 60%).

AZIONI UTILI: Quali azioni possono essere utili per sostenere il cambiamento nel tempo? Ciò che più facilita la stabilità del cambiamento sono ruoli e responsabilità chiare e un approccio manageriale focalizzato sullo sviluppo professionale. Infine, è stato chiesto quali comportamenti dovrebbero adottare i “capi” con i propri collaboratori in un percorso di cambiamento: quasi l’86% indica che bisogna manifestare interesse verso i feedback dei collaboratori e coinvolgerli attivamente.

La tendenza è verso le Changing Organization
Anche nel nostro Paese, quindi, si è riscontrata una forte consapevolezza rispetto al cambiamento come fattore intrinseco al contesto di business. Le cause possono essere interne o esterne ma richiedono, in ogni caso, un investimento in risorse e una capacità manageriale di gestione dei collaboratori che passa attraverso una comunicazione continua, la facilitazione dei feedback bottom-up (dal basso) e il coinvolgimento attivo.

Secondo gli specialisti, le aziende dovranno sapersi attrezzare per diventare delle “Changing Organization”, e avere al proprio interno la capacità distintiva di gestire il cambiamento come fenomeno costante e continuo.

Per diventare Changing Organization le aziende devono saper rinnovare e rinforzare le capacità manageriali, ma anche quelle gestionali di progetto/attività e quindi di program management. I leader devono saper adottare comportamenti manageriali efficaci anche in contesti caratterizzati da instabilità organizzativa e parzialità delle informazioni.

Fonte notizie: Eccellere - Business Community

Eventi di FORMAZIONE: Marketing e Comunicazione

Capecod in collaborazione con Gianni Sgarbi e il suo team di Formatori professionisti daranno vita nei prossimi mesi ad un Progetto formativo riguardante temi di Marketing e Comunicazione.

- SEI INTERESSATO A MIGLIORARE LE TUE CAPACITA' COMUNICATIVE?
- DESIDERI CONOSCERE LE NUOVE TECNICHE DEL MARKETING RELAZIONALE?
- VUOI DIVENTARE UN PROFESSIONISTA DEL CRM?

CHIEDI SUBITO INFORMAZIONI A: simone.serni@capecod.it

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Il 16 APRILE scorso, Gianni Sgarbi ha svolto il suo primo Corso sul Marketing Relazionale presso la Sede di Capecod - www.capecod.it - tutti i 18 partecipanti sono rimasti entusiasti della modalità informale e creativa di insegnamento proposta da Gianni.

Evento_mktg_relazionale

chiedi informazioni a: simone.serni@capecod.it 

PISOLINO MARKETING: IL RELAX IN AFFITTO

E' NATO IL RELAX MARKETING, sono cabine-guscio che verranno poste negli aeroporti pronte per essere affittate da chi vuol rilassarsi per 30 minuti o più, vedendo un film, ascoltando musica, chattando su internet o più semplicemente dormendo.

La nuova Cura del Cliente (Customer Care)? Far riposare il Cliente ovunque lui sia.

Relax_marketing_2IL BOZZOLO DEL RELAX: E' una poltrona di ultima generazione con poggiapiedi, desk di prenotazione, schermo touchscreen con multiservizi, servizio sveglia e custodia bagagli. Nel pacchetto anche la connessione wireless, privacy garantita durante le telefonate e tariffe speciali per il pagamento con carta di credito.

Fotografia: Nemorelax.com

PORNOMARKETING ; )

LA PORNOGRAFIA COME PROPULSORE NELL'UTILIZZO DELLE NUOVE TECNOLOGIE

Baby_sexOramai è un dato di fatto, tutte le ricerche dicono la stessa cosa, la pornograifa è ancora oggi il primo settore con i contenuti in grado di attirare i "first adopter" alle nuove tecnologie o nuove piattaforme media, polaroid, videotel, videoregistratori, homevideo, tv satellitare, dvd, internet, servizi mobile, fotografia digitale, P2P, Mms...

Oggi il sesso e la viralità dell'uomo sono due dei temi più utilizzati dalle agenzie di comunicazione, ma nonostante questo, tranne alcuni rari casi, nessun marchio ha mai utilizzato seriamente la pornografia come veicolo di promozione, sicuramente per motivi di perbenismo e rispetto delle "fasce protette".

Per chi vuol leggere l'articolo originale su guerrigliamarketing.it

Foto evento: CRM e P.A.

  • Perini
    Evento dedicato al CRM nella Pubblica Amministrazione

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